Il territorio

Il Centro Militare Veterinario dell'Esercito in Maremma, un connubio storico tra uomo e animali

Da 150 anni il Centro Militare Veterinario dell'Esercito Italiano un punto di riferimento per l'allevamento e l'addestramento dei Cavalli ed ora dei Cani "Speciali"...un luogo storico, non accessibile, riconosciuto dal FAI

La Grande Maremma deve aver ispirato centocinquanta anni orsono la sua costruzione: il Centro Militare Veterinario dell’Esercito Italiano è davvero un’eccellenza di Grosseto e del suo territorio, un’eccellenza che parla di avanguardia, di natura, di difesa degli animali e dell’uomo. 

Ettari ed ettari di terra, di Maremma, appunto, dove gli appassionati vertici Militari dell’Esercito allevano, sino ai tre anni, i puledri che poi vengono impegnati in tutte quelle attività peculiari, che oggi per fortuna sono per la difesa di vite umane e per riportare la pace. 

Sono lontanissimi ed inimmaginabili dove anche a Grosseto si allevavano animali funzionali alla guerra. E comunque il luogo è talmente bello, pieno di palazzine da Art Decò, che un paio di anni fa, addirittura il FAI era riuscito ad aprire le riservatissime porte del Centro agli appassionati di storia, entrando in un punto davvero inviolabile per i civili. Al Fai pensano che tale opportunità potrà venire ripetuta molto presto perché il successo di quell’esperienza è stato travolgente.

In attesa si può sognare l’interno guardando la rossa facciata d’ingresso pensando alla cura ed all’amore con cui, all’interno, vengono seguiti gli animali, che hanno spazi enormi per crescere.

Ultimamente ha preso molta consistenza l’allevamento dei cani per la ricerca degli esplosivi. In quel caso l’addestramento cane/militare è stato molto apprezzato dai vertici dello Stato Maggiore Esercito dal momento che le "coppie” sono state impiegate in ogni teatro in cui hanno operato le forze armate, dall’Iraq all’Afghanistan. Non va nemmeno dimenticato che Grosseto è il punto di raccolta dei veterinari militari e che all’interno del centro svolgono azioni di formazione e di ricerca, aspetto che poi venga riverberato anche nella normale professione.

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